Disordini al centro migranti, arrestati 14 tunisini a Pozzallo

Feriti un carabiniere e un poliziotto, distrutto l’impianto di videosorveglianza, computer e materiale informatico. La reazione degli extracomunitari dopo un tentativo di fuga scongiurato dalle forze dell’ordine

RAGUSA. La squadra mobile di Ragusa, i carabinieri di Modica e la guardia di finanza di Pozzallo hanno arrestato 14 tunisini accusati di aver creato disordini ieri nel centro di accoglienza a Pozzallo (Rg). Gli indagati che sono accusati di resistenza e violenza verso le forze dell'ordine erano sbarcati alcune settimane fa a Lamepdusa.
I migranti hanno ferito un carabiniere e un poliziotto "devastando la struttura, distruggendo l'impianto di videosorveglianza, allagando alcune stanze con le lance antincendio, distruggendo gli armadi del materiale di vestiario della Protezione Civile, computer e altro materiale informatico negli uffici di polizia".  Secondo la polizia i tunisini hanno utilizzato gli estintori del sistema antincendio come armi contundenti lanciandoli contro le forze dell'ordine e hanno usato i vetri delle finestre rotte come armi da taglio. La reazione violenta degli ospiti del centro si è scatenata dopo che avevano tentato la fuga ed erano stati fermati da agenti e militari. Gli arrestati sono stati portati in carcere a Modica e Ragusa.

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